Meglio curare i denti o inserire impianti?

CURARE I DENTI O INSERIRE IMPIANTI?

È motivo di vanto ed un carattere distintivo del nostro studio, di attuare le cure più avanzate e plausibili (senza trattamenti eccessivi e non predicibili) per recuperare i denti naturali, invece che procedere in maniera indiscriminata all’estrazione di uno o più denti per sostituirli con un impianto.

Crediamo sia giusto diffidare di chi propone gli impianti dentali come la come soluzione definitiva per non avere problemi in futuro.

I vantaggi offerti dalla cura ben eseguita di un dente naturale possono essere maggiori rispetto a quelli di un impianto.

Credo che in assoluto la domanda che ci viene posta più spesso dalle persone affette da parodontite o daaltre patologie che possono compromettere la permanenza stessa dei denti è se sia opportuno cercare di salvare i propri denti o risolvere il problema inserendo un impianto dentale.Ovviamente la risposta a questa domanda varia da dente a dente e da persona a persona e riguarda le condizioni di restauro di una carie, della gravità di una parodontite o di un’infezione riguardante la polpa all’ interno del dente che richiede un trattamento endodontico attraverso una devitalizzazione.

La nostra linea di condotta è orientata a salvare il dente quando possibile.

Le patologie dentarie che più sono rappresentative della necessità di diagnosi accurate sono le parodontiti, la carie dentaria ed i denti già trattati in precedenza.

1)Parodontite

piorreaQuando un’infiammazione della gengiva (gengivite), causata dalla placca e dal tartaro, evolve in parodontite, (la predisposizione genetica è determinante).
Una adeguata terapia parodontale riesce in molti casi a salvare i denti, evitandone l’estrazione e senza procedere con un impianto dentale. Maggiori Informazioni sulla parodontite puoi trovarle qui

 

 

 

 

2)Carie

carieLa carie è un processo distruttivo dei tessuti duri del dente (smalto e dentina) che può complicarsi con il coinvolgimento della polpa che può infiammarsi fino alla necrosi cioè i tessuti all’interno di un dente possono morire a seguito di una carie oppure a causa di un trauma.
In questi casi si procede con la terapia canalare (o devitalizzazione) cioè con l’ eliminazione della polpa dai canali, l’ otturazione dei canali stessi e la ricostruzione del dente con tutte le metodiche a disposizione dell’ odontoiatria moderna.

 

 

3)Denti già devitalizzati in precedenza

L’ anatomia dei canali dentari può essere molto complessa

anatomia-canali

Alcune volte il trattamento endodontico seppur bene eseguito non riesce a rimuovere tutto il tessuto necrotico e ad otturare tutto il complesso sistema di canalicoli per cui l’infezione permane determinando una risposta infiammatoria, spesso cronica definita granuloma che è spesso silente (non presenta particolari sintomi dolorosi) ma che può evolvere in formazione di cisti dentaria o riacutizzarsi con una infiammazione acuta (ascesso dentale di origina endodontica).
Il trattamento è rappresentato dalla rifacimento della devitalizzazione, nei casi in cui è più difficile intervenire, piuttosto che rimuovere il dente, è spesso preferibile muoversi in via conservativa, praticando la asportazione dell’ apice (della punta della radice del dente) con il granuloma stesso.